INTERVISTE

Le interviste di Z: Forse Danzica e la sua “Naftalina”

Qui con noi oggi c’è Forse Danzica, un artista che si fa notare oltre che per la sua musica ma anche per il suo stile sicuramente insolito. “Naftalina” è il suo nuovo singolo, un singolo intimo e solipsistico che oggi ha deciso di raccontare sugli schermi di Musik Z. Ecco che cosa ci siamo detti!

Ciao, benvenuto su Musik Z! Prima di cominciare con le domande, ti chiediamo di raccontarci meglio come nasce il tuo progetto e come nasce anche un nome così particolare come Forse Danzica!

Ciao, grazie. Il progetto nasce da alcuni brani che avevo scritto a tempo perso e che avevo fatto sentire a Marco, altro ragazzo di Forse Danzica, in un appartamento a Danzica durante una vacanza con gli amici. Dopo qualche tempo, fuori dallo studio di registrazione, gli avevo chiesto se si ricordasse quando avessimo iniziato a fare i primi passi di questo progetto, e lui mi aveva risposto “forse a Danzica”. 

Come ti senti dopo la tua ultima uscita “Naftalina”? Qual è il messaggio che cerchi di comunicare con questo singolo?

Mi sento un pochino più compreso, mi piace sapere che qualcuno possa conoscermi attraverso questo pezzo. Non cerco di comunicare messaggi particolari, cerco solo di non vergognarmi dei miei lati più degradati e intimi. 

Abbiamo notato che le tue uscite si sono infittite ultimamente…stai già lavorando ad un album?

In questo momento nel mio computer ci sono i brani dell’Ep che uscirà prestissimo e anche una manciata di pezzi che formeranno un album in un futuro più indeterminato. Sto lavorando a tante cose. Dikele sarebbe contento di sapere che scrivo musica tutti i giorni.

Quali sono gli artisti (musicali e non) che ti hanno ispirato particolarmente nell’ultimo periodo creativo?

Nell’ultimo periodo creativo, che sta portando a brani che usciranno tra tanto tempo, sto ascoltando i Sigur Ros, Qual, Arca, Bon Iver, Frank Ocean e James Blake. Quando stavamo lavorando all’ep ascoltavo molto i Videoclub, La Femme e sempre James Blake e Frank Ocean.

Salutaci non prima di averci consigliato un libro che possa farci entrare meglio nel mood di “Naftalina”!

Ciao, fate i bravi e non fatevi arrestare. Il libro di Naftalina è sicuramente Le Memorie del Sottosuolo di Dostoevskij, che è anche citato direttamente nella seconda strofa.

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