INTERVISTE

Intervista con Giosef: scopriamo il nuovo album La Rinascita Del Viola

  • Benvenuto su MusikZ! Oggi vogliamo scoprire qualche segreto su “La Rinascita Del Viola”, il nuovo album di Giosef. Cosa ci puoi raccontare a riguardo?

L’idea nasce da una campagna di crowfunding, avevo appena fatto uscire il mio primo album, neanche tanto pubblicizzato, “Libera uscita” suggellata dalla costruzione di una vita su misura, quindi il trasferimento nella mia nuova città Rimini e l’inizio della mia avventura familiare con la mia attuale compagna. Dopo la nascita di mia figlia ho sentito l’esigenza di dover raccontare questa mia esperienza di Rinascita dato che due anni prima ero entrato in una sorta di “depressione” che condizionava tutte le mie giornate sentendomi anche un po’ smarrito…Con determinazione, calma e assoluta profondità ne sono uscito comprendendo il vero senso della vita. Naturalmente non siamo perfetti e ancora oggi si cade ma se cambiamo punto di vista tutto può essere leggero. Ho voluto mettere in musica tutto questo cercando di comunicare all’ascoltatore che si può vivere una vita felice se si vuole.

  • Se dovessi scegliere un tuo pezzo da fare ascoltare prima di tutti, rispecchierebbe la tracklist dell’album e sarebbe “Libero” oppure ce n’è un’altra che credi ti rappresenti?

Ma diciamo che tutte mi rappresentano, non ce n’è una che non abbia un pezzo della mia pelle. Come tutti anche io ho varie sfaccettature, e ognuna di queste canzoni rappresenta queste varie. Ti direi “molto più di un’utopia” ma non tralascerei tutte le altre…

  • Com’è avvenuta la scelta del titolo del disco? Qual è il suo significato?

Il Viola ha tanti significati, uno su tutti è il nome di mia figlia, poi in alcune tradizioni il Viola è il colore associato alla spiritualità al settimo chakra, quello di comunicazione tra noi e l’universo, un colore di consapevolezza proprio di Rinascita, da lì il titolo…per dare più “peso” al significato e un messaggio assolutamente positivo.

  • Quali credi sia l’evoluzione principale di questo album rispetto ai tuoi lavori passati?

Posso affermare con estrema lucidità che questo disco rappresenta dall’inizio alla fine Me stesso, tutti i miei punti di vista, pensieri emozioni, non c’è nulla che cambierei…se dovessi trovare una parola direi Autentico. E quando qualcosa è autentica può arrivare anche a destinazione con assoluta libertà e può avere emozioni diverse a seconda di chi le ascolta e la vita che sta affrontando in quel momento.

  • Questo anno strano e particolare ti ha aiutato a riflettere e a lavorare sulla tua creatività?

Ti dirò, anche se è stato un anno particolarmente difficile per tutti posso dire che mi è servito per uscire sempre di più dal mio guscio anche grazie a questo disco, di poterci aver messo la faccia, in tutto e per tutto senza paura di essere giudicato o frainteso. Quest’anno mi ha reso ancora più autentico, libero di poter essere quello che sono ed esprimere tutta la mia “essenza” poeticamente parlando.

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