INTERVISTE

Le Interviste di Z: Anna Soares ci parla di “Anesthetize”

Esce il 23 settembre “Anesthetize”, il nuovo singolo di Anna Soares. Dopo aver affrontato la tematica dell’ipnosi erotica, la cantautrice percorre le strade dell’alterazione dei sensi con eleganza e originalità. Noi l’abbiamo intervistata!

Ciao Anna benvenuta su Musik Z! il 23 settembre pubblichi il tuo nuovo singolo “Anesthetize”, che continua il tuo filone di musica dalle atmosfere un po’ claustrofobiche: ti va di raccontarci come nasce?

Anesthetize” nasce sotto un albero, su una montagna. Cominciai a lavorare alla produzione accompagnata dal suono del vento (che ho poi campionato e inserito nel brano) lasciandomi cullare da una sensazione di perdita dei sensi, del contatto con quella che chiamiamo realtà. Anestetizzare, per l’appunto, quel fuori che ci spinge continuamente a dimostrare, per abbandonarci all’essere, puramente essere. E spoiler, a volte può dare claustrofobia. Ma è meravigliosamente affascinante. 

Il tuo nuovo singolo segue alla tematica dell’ipnosi erotica: in che cosa consiste?

In parte l’ipnosi, in senso ampio, può essere vista come un tramite attraverso il quale perdersi. In questo senso trovo sia peculiare il fatto di aver pubblicato prima Hypnodoll, che guarda al perdersi come a un baratro erotico e oscuro, e successivamente Anesthetize, un inno al raggiungimento dell’assenza di dolore, dell’estasi, alla completezza. L’alterazione dei sensi può essere una strada che conduce a infinite porte

Come nasce solitamente un brano di Anna Soares?

Solitamente parto con i suoni, percussioni per l’esattezza. Sono abbastanza metodica nell’approccio compositivo, a meno che non mi imponga di non farlo per esercizio personale. Dopo aver scritto la parte sonora e musicale, lascio passare qualche settimana, in attesa di quel momento che, arriva sempre, genero da una parola che istintivamente mi è sobbalzata alla mente, un flusso concettuale/verbale che abbia un qualche senso. Solitamente il senso lo comprendo anni dopo, ma questa è un’altra storia. 

Possiamo dire che hai fondato un nuovo genere a sfondo BDSM?

Ma si, diciamolo!

Chi sono in questo momento le tue ispirazioni musicali?

Sono in un periodo in cui ascolto molto volentieri artisti che non conosco e ne sto scoprendo di veramente interessanti, tra loro ti cito: Yakamoto Kotsuga, Reinier Zonneveld, E.M.M.A., Marek Hemmann, e FANALI. Tra i miei all time fav del momento sicuramente ci sono Nocturnal Sunshine, Solomun e Telefon Tel Aviv. 

Come ultima domanda ti chiediamo, sia in quanto produttrice che autrice, con chi ti piacerebbe collaborare in questo momento! 

Amerei collaborare con le artiste italiane che stimo, tra loro sicuramente Giorgia Angiuli, Francesca Lombardo, Gioli & Assia e NAVA. Ma ce ne so davvero moltissimi! 

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