INTERVISTE

Le Interviste di Z: Rosso Marte raccontano “Godi e perservera”

Dal titolo “Godi e persevera”, è uscito domenica 11 settembre 2022 il singolo di debutto dei Rosso Marte: un grido di rabbia e sana disperazione, che ha fame e voglia di riscatto. Noi ce la siamo fatti raccontare!

Ciao, benvenuti su Musikz! L’11 settembre pubblicate il vostro nuovo singolo “Godi e persevera”: vi va di raccontarci come nasce?

Ciao e grazie per lo spazio che ci state dedicando. Godi e Persevera è il primo brano che abbiamo provato in sala durante le prime prove. Nasce poco prima dei Rosso Marte, Claudio l’aveva pronto ma non era arrangiato in chiave Stoner o Rock, c’erano la melodia della voce, il testo e gli accordi. Di base non era pensato per un duo. La sfida è stata quella di cucirlo su di noi, cercando di non renderlo troppo vuoto mantenendo però quel retrogusto western che abbiamo sempre amato di questo pezzo. Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di come questo brano ci rappresenta, di come molti degli ascoltatori si possono ritrovare nelle parole e nel grido disperato di questo invito a vivere.

Il brano è scritto in romanesco, come mai questa scelta linguistica?

Quella del romanesco non è una vera e propria scelta. Claudio sente una forte appartenenza alla cultura della musica popolare italiana, nello specifico quella romanesca. Il nostro dialetto ci è sembrato il linguaggio più spontaneo per esprimere questo motto popolare, tradotto in musica: godere della vita inseguendo i propri obbiettivi, senza mollare mai il timone. Nella canzone, infatti, ritorna il concetto di vita come vento, soffio e uragano; l’idea è che non bisogna farsi travolgere da essa, né cercare di bloccare i momenti belli che ci offre, ma di attraversarla come una vela, un modo di vivere che tra l’altro appartiene alla cultura romana.

Essendo questo un brano nato abbastanza di getto, in un momento di ispirazione, è venuto naturale scriverlo così. Per pura curiosità abbiamo anche provato a cantarla in italiano, ma si andava a perdere il senso e soprattutto la musicalità del pezzo.

Parliamo invece del progetto Rosso Marte: qual è la genesi?

Ci piace molto raccontare questo aneddoto perché è romantico (e noi lo siamo) ma soprattutto perché è stato un incontro fortuito, un incontro il cui destino era in mano ad una maglia e a Jimi Hendrix. Una maglia bianca con il faccione di Jimi circondato da fiamme, ecco cosa indossava Luca quando Claudio gli dice “Ao, ce l’ho pur’io sta maglietta!”. Non lo sapevamo, ma si era appena formata una band.

Da quel momento abbiamo iniziato a parlare e senza accorgercene ci siamo ritrovati in una sala prove nella periferia est di Roma. Non avevamo brani pronti, eravamo solo in due, chitarra e batteria, ma abbiamo suonato per due ore senza sosta.

Ci siamo innamorati di quel sound potente e minimale, e l’idea di formare una band rock con due elementi che cantasse in italiano, con le influenze più disparate, era diventata la solida base per costruire un progetto stimolante.

Ci sono degli artisti a cui vi ispirate particolarmente, magari in questo ultimo periodo creativo?

Certamente! Entrambi abbiamo dei background molto diversi, ma con dei capisaldi in comune che sono imprescindibili. Ultimamente abbiamo rispolverato un po’ di quella “furia” vecchia scuola, suonando brani dei Queens of the Stone Age. Geni del calibro di Josh Homme e Dave Grohl sono sempre presenti, ma ci ispirano molto anche The Sonics, Baustelle, Paolo Conte, Reignwolf, Koby Israelite, Jim Jones and the Righteous Mind, C.W. Stoneking, Anna Calvi. Il nostro calderone è ricco e variopinto, ci vengono in mente anche St. Vincent, Jack White, Nick Cave, PJ Harvey fino a Morricone, Trovajoli. Siamo inoltre legati al cantautorato italiano e americano, Battisti, Battiato, De André, Bob Dylan, Leonard Cohen, Tom Waits.

Ora che i concerti sono tutti ripartiti, possiamo ascoltarvi live prossimamente?

Certo! Stiamo lavorando al nostro tour in promozione di “Ciao Freud”, che è il nostro EP d’esordio. Sveleremo a breve le prime date, siamo molto attivi sui social e i nostri comunicati avvengono principalmente tramite la pagina Instagram e Facebook.

Non vediamo l’ora di vedervi tutti e sapere direttamente da voi cosa pensate di questo lavoro.

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