INTERVISTE

Intervista: Giò racconta Dove sei?, il brano che dà voce agli “invisibili” della nostra società.

Dove Sei? è l’ultimo singolo di Giò, cantautore pugliese che in questo brano tratta tematiche sociali importanti.

L’artista infatti regala la sua voce a chi, agli occhi della società, a volte è quasi invisibile, come i senzatetto o persone che subiscono atti di bullismo. 

Abbiamo rivolto a Giò qualche domanda per scoprire di più sul suo progetto e su quanto fantastico brano.

  • Eccoci su Musikz, ciao Giò! Parlaci un po’ di te e del tuo percorso artistico

Ciao e grazie del benvenuto. sono Giò (all’anagrafe Giovanni  Favatà) un cantautore pugliese classe ‘88. 

Fruitore della musica da sempre, studio e imparo da autodidatta, iniziando a scrivere i primi testi all’età di 15 anni. Grande amante di percussioni come cajon e bongos, imparo a suonare da solo senza svolgere studi o corsi musicali. 

Nel 2011 fondo un blog per la Musica Emergente “Le Note Blu”. Dopo la partecipazione a diversi concorsi ed esibizioni in pubblico nel corso degli anni, nel 2019 pubblico il mio primo brano “Questo Amore Non C’è”. 

Nel 2020 pubblico un singolo estivo dal titolo “Vasto”, con relativo videoclip e passaggi in radio. Durante l’anno partecipo anche al brano di Ettore Favatà alias Codici come featuring in “1861 Ti porto per mano”.

“Amo definirmi un creatore di idee musicali. Le mie canzoni nascono sempre da un’idea melodica ben precisa ancor prima dei testi.”

  • Come avviene per te il processo di scrittura di un brano?

I miei brani partono da una base melodica ben precisa, il riff del ritornello è frutto della mia fantasia artistica, anche non essendo un musicista. Da qui penso poi alle strofe, al bridge e al finale della canzone. Una volta ottenuto lo schema melodico inizio  nell’affrontare la tematica e le parole del pezzo

  • Quali sono gli artisti che hai ascoltato nel corso degli anni e che credi abbiano influenzato il tuo modo di fare musica?

Ufficialmente nasco come fan incallito di Baglioni ma ho sempre ascoltato il jazz, lo swing. Sono passato dall’ascoltare la musica raffinata degli Jamiroquai e Barry White fino a Stevie Wonder. Crescendo ho trovato in Cammariere il mio idolo assoluto ma non nascondo che l’r’n’b e il soul di Ghemon e Davide Shorty ha ispirato il mio ultimo singolo Dove sei ?

  • Ci vuoi parlare dell’uscita del tuo nuovo brano “Dove Sei?” ? Quale tema tratta?

Dove sei? è un brano nato con un riff iniziale di note ben preciso, da lì nasce tutto lo sviluppo della canzone. Il mio compositore di fiducia, Michele Sampieri, parlando di progetto futuri mi indirizzava a scrivere qualcosa di nuovo, di diverso dalle passate uscite, che narrasse argomenti attuali con un sound moderno. Da lì l’idea di parlare di argomenti importanti quanto attuali come le discriminazioni sociali che affliggono i nostri tempi come quella dei senzatetto o quella del bullismo, temi portanti del brano

  • A livello musicale cosa ti aspetti da questo 2021?

Se parliamo della musica in generale mi aspetto e spero gradualmente alla rinascita della musica live, ferma per troppo tempo come mai è accaduto finora. Il genere umano ha bisogno di questo, il nostro corpo lo esige. Parlo anche per me, la speranza di esibirmi dinanzi ad un pubblico con le ultime mie uscite musicali di quest’anno maledetto per tutti.

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